IL MATTINO, 6-12-2006
“Corsicato, viaggio nel pantheon delle Marie”, di SANTA DI SALVO

Un uomo prega davanti al quadro della Madonna del Carmine, la Madonna Bruna, la potente Mamma Schiavona venerata da tutto il popolo napoletano. Le parla fitto fitto, la rimprovera bruscamente, la implora. Poi accende un cero, le manda baci e scappa via con gli occhi umidi.
Nasce da questa scena intima, familiare, colta per caso nella chiesa di piazza Mercato, una domanda prepotente sul misterioso rapporto che lega una città a un'effigie sacra. La domanda si trasforma in ricerca personale, in pellegrinaggio, infine in un saggio appassionato. Nanà Corsicato racconta così l'origine del suo libro dedicato al culto mariano a Napoli. Santuari, luoghi di culto, religiosità popolare è il titolo del volume edito da Liguori (pagg. 130, 19 euro).
Di Madonna ce n'è una sola, ma Napoli ne venera a centinaia, espressioni variegate di un legame profondissimo con la Madre, che sia Grande come nei culti precristiani o Vergine come vuole il cattolicesimo poco cambia. Più che in altri luoghi d'Italia, è questa la città in cui la Signora, interpellata con attributi particolarmente coloriti, diventa di volta in volta complice e sorella, amica e confidente, compagna e consolatrice. Le molteplici interconnessioni culturali nel nostro territorio hanno infatti fornito elementi di grande ricchezza al pantheon delle Marie, confezionando quasi su misura profili diversi di devozione, che sottolineano di volta in volta l'aspetto della maternità, della carità, del soccorso e della guida.
Quel che emerge alla fine è sempre una immagine ideale della Donna - di un corpo senza corpo, direbbe Ida Magli - venerato attraverso statue e dipinti che sono le sue varie epifanie e di cui è quasi impossibile tracciare un elenco completo.
Nella sterminata bibliografia mariana, il libro di Nanà Corsicato si distingue per essere volutamente un viaggio personalissimo e totalmente privo di sociologismi, poca teoria e molta partecipazione, quasi che il bisogno del sacro necessiti di un'adesione emotiva per poter essere raccontato meglio. Ne deriva un testo in presa diretta, affascinante a suo modo, che trascorre dalle interpretazioni storiche del nome e del ruolo alle conversazioni condotte in prima persona nei vari santuari napoletani, un vero pellegrinaggio alla ricerca di Maria. Le chiese visitate, le cui vicende di ieri e di oggi ricostruiscono un tessuto di storia minore di grande suggestione, sono numerose.
Dal Carmine a Santa Maria di Costantinopoli, dalla Immacolata al Gesù Nuovo a Santa Maria della Neve, da Piedigrotta a Santa Maria del Faro la scelta è stata fatta in base alla fama e alla particolare devozione alle immagini sacre.
Una ricca appendice regala infine diverse testimonianze di napoletani sull'attualità del culto della Madonna.