Ristampa anastatica dell'esemplare conservato presso la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia
92.D.219
Le cose marauigliose dell´inclita città di Venetia, riformate, accommodate, & grandemente ampliate da Leonico Goldioni; oue amplamente, & con ogni verità si contengono, & si descriuono vsanze antiche...fabriche, e palazzi...officij, e magistrati...tutti li patriarchi...chiese e monasteri...Con la tauola copiosissima di tutto il contenuto del libro.
In Venetia : presso Domenico Imberti, 1603 (colophon In Venetia : appresso Domenico Imberti, 1603).
[16], 213, [3] pagine : 1 xilografia ; 8°.
Segnatura: a8, A-M8, N12. – Opera anonima attribuita a Francesco Sansovino, con aggiunte di Giovanni Nicolò Doglioni (1548-1629), di cui Leonico Goldioni è anagramma. – Marca (Scudo con una colomba su tre monti) sul frontespizio. – Veduta xilografica di Venezia.
Grande fortuna ebbe questa prima guida storico-artistica della città di Venezia, in formato tascabile, fra la seconda metà del ´500 e la fine del ´600: fu stampata, infatti, più volte con vari titoli in non meno di 39 edizioni fra ristampe e rifacimenti. La prima edizione fu pubblicata nel 1556 con il titolo Tutte le cose notabili e belle che sono in Venetia...di M. Anselmo Guisconi. Francesco Sansovino, che ne viene ritenuto l´autore celato sotto lo pseudonimo, o perlomeno l´editore, la rielaborò ed ampliò successivamente in forma anonima. Il suo nome compare infatti solo in un´edizione del 1561, alla fine della lettera dedicatoria. Dopo la sua morte, nel settembre del 1583, l´opera riapparve in numerose edizioni con aggiunte di altri, fra i quali Girolamo Bardi, Giovanni Nicolò Doglioni e Giovanni Ziotti.