Nellanno del Giubileo, quando luniverso cristiano si
raccoglie intorno al Pontefice tra le mura del Vaticano per celebrare levento, non
poteva mancare una pubblicazione per raccontare, con immagini e parole, una delle
meraviglie di questo Stato di Dio, i Giardini dei Pontefici.
In un abbraccio temporale e architettonico, dal 1200 ad oggi, lo splendore diversificato e
sontuoso del parco vaticano è andato modulandosi lungo il colle circondando la solennità
della Basilica di Pietro.
I poeti del giardino qui hanno disegnato la purezza formale del gusto
"allitaliana", quella più fiorita dello stile francese e
lesuberanza controllata e romantica del movimento "allinglese",
attraverso il rispetto e lesaltazione degli elementi dominanti e simbolici quali la
prospettiva, la pietra, lacqua e la verzura.
Così, seguendo landamento vario del territorio, sotto la protezione continua della
cupola michelangiolesca, i diversi giardini, intorno agli arredi di pietra e marmo, si
alternano, rincorrono e susseguono.
Qui, da secoli, i passi dei Papi hanno lasciato il segno trovandovi pace, riflessione e
riposo e qui attraverso i secoli il mondo ha testimoniato ai Vicari di Cristo un omaggio,
un dono, un ricordo.
Molti, tanti, diversi e magici giardini, piccole e grandi meraviglie di questo
straordinario Stato, dove lacqua è la voce narrante della loro anima. Mormora
sommessa, pulsa, scorre, trapela dovunque. Presente, necessaria assoluta, intrigante
elemento naturale e iridescente per le infinite grandiose fontane, cascate, ruscelli,
laghi, stagni e giochi dacqua di questo eterno simbolo di vita.
Unoccasione unica, quindi, questa, per conoscere, attraverso le emozioni che le
affascinanti immagini regalano, unoasi di verde tra le più spirituali, segrete e
suggestive del mondo.