Il volume affronta il problema della traduzione del nome proprio avanzando numerose riserve rispetto alla diffusa tesi secondo la quale esso sarebbe intraducibile. Basandosi sullosservazione traduttologica di un importante corpus letterario testi francesi e italiani dellOttocento e del Novecento e paraletterario (fumetti, libri per linfanzia), lautrice riconduce il quesito della traduzione del nome proprio alla pratica effettiva dei traduttori e alle molteplici soluzioni che di volta in volta essi adottano con alterna fortuna. Ne risulta che non solo ad ogni possibile situazione corrispondono diverse opzioni traduttive, ma che il nome proprio costituisce spesso lepicentro intorno al quale si articola lintera trama della traduzione di un testo: dalla resa delle metafore ai giochi di parole, alle espressioni figées, allargot, esso si dimostra il luogo nevralgico di differenti strategie traduttive.