A Guinizelli, come a Dante e a Cavalcanti, ben si adatta la definizione di poeta-filosofo, se per filosofia è da intendersi anche la riflessione del pensiero sul sentimento, con tutto ciò che a questa epistemologia consegue. Questo nuovo commento alla poesia di Guido Guinizelli, con un apparato fedelmente aderente al dettato e con l’abbondante raffronto testuale, mira a fornire una duttile, libera e chiara comprensione d’insieme, dalla quale evincere genesi e svolgimento del canto guinizelliano, nonché le sue originali soluzioni, feconde per tutto lo Stilnovo.