Affascinante viaggio ai confini tra filosofia e letteratura, tra serio e comico, tra poetica e retorica, tra docere e delectare, tra verità e menzogna, il trattato Dell’arte del dialogo (1585) di Torquato Tasso offre un’analisi teorica sintetica e brillante di un genere letterario che ha conosciuto una grande fortuna nell’antichità e nel Rinascimento.
“... Ma perché, come abbiam detto, Il dialogo è imitazione del ragionamento, e ’l dialogo dialettico imitazione della disputa, è necessario ch’i ragionanti e disputanti abbiano qualche opinione delle cose disputate e qualche costume, il qual si manifesta alcuna volta nel disputare; e quindi derivano l’altre due parti nel dialogo, io dico la sentenza e ’l costume; e lo scrittore del dialogo deve imitarlo non altramente che faccia il poeta; perch’egli è quasi mezzo fra ’l poeta e ’l dialettico. E niun meglio l’imitò e meglio l’espresse di Platone ...”