Racconta Tennyson che la maledizione avrebbe colpito la Signora di Shalott se avesse volto lo sguardo al turrito Castello di Camelot, sede dei Cavalieri di Re Artù. Così ella guardava il mondo esterno attraverso il riflesso di uno specchio. Anche il Medioevo del Romanticismo e dellOttocento borghese appare come in uno specchio: vi si muovono personaggi di fiaba, davventura e di sentimento. Questo libro interpreta limmensa fortuna di quel Medioevo ottocentesco, così evocatore, immaginario, suggestivo, per ripensare il mito del Castello e del Cavaliere nella cultura figurativa e nelle divulgazioni popolari anche anglo-americane. Da qui la cuorisità di comprendere come e perché lo specchio ottocentesco del Medioevo possegga una tale forza di suggestione.