In ordinamenti democratici, il fondamento della razionalità economica
delle scelte pubbliche deve, in principio, essere ricercato a partire da una nozione di
soggettività collettiva, intesa come processo pluralistico, intersoggettivo. Il tentativo
di stabilire direttamente una relazione tra scelte pubbliche e preferenze dei cittadini
rimanda alla teoria della scelta sociale e agli strumenti da questa elaborati, più
suscettibili di concrete applicazioni.
Nella prima parte del libro vi è, innanzitutto,
unesposizione puntuale dello "stato dellarte" nel campo della teoria
della scelta sociale, specie per quanto concerne le regole di scelta collettiva dinamiche
ed il problema della distorsione intenzionale delle preferenze individuali. Vengono
esaminati i principali "meccanismi" individuati al fine di affrontare tale
problema. Per quanto concerne i legami mediati tra decisioni pubbliche e preferenze dei
cittadini, nel libro si assume che le scelte di politica economica non sono, in generale,
riconducibili allindividuazione di un punto in uno spazio di disponibilità dei
beni, ma rimandano essenzialmente a strutture di obiettivi. Poiché è rispetto a tali
strutture che le scelte di politica economica acquistano significato, la stessa
valutazione di queste va effettuata in rapporto ad insiemi di obiettivi precisamente
individuati. Ed è in questo senso che lanalisi multiobiettivo viene presentata nel
libro come sostanziale generalizzazione dellanalisi costi/benefici. Nella seconda
parte del libro si dà inizio ad un approfondimento dei temi trattati nella prima parte,
con riferimento alle applicazioni nel settore dei trasporti, che è tra quelli più
intensamente influenzati dalle decisioni pubbliche.