L’antropologia è una scienza nuova alla quale fanno riferimento un certo numero di ricercatori, ma la cui identità e i cui confini rimangono ancora indefiniti. Il problema, niente affatto formale, è quello di delineare il significato e l’oggetto della disciplina: cosa ricercano, in effetti, gli antropologi? Vogliono studiare le culture specifiche o l’universalità dei simboli e non sono costretti a tener conto di entrambe le cose? Augé distingue nella storia dell’antropologia due orientamenti: il primo privilegia le analisi in termini di funzione, di ideologia, di cultura e di organizzazione sociale; il secondo porta avanti il discorso antropologico in termini di senso, di simbolo, di evoluzione e di spirito umano. Ma questi due orientamenti non si esauriscono da soli e l’antropologia deve ammettere come sua esigenza la necessità teorica della interdisciplinarietà e dovrà fondersi in una scienza sociale, infine riconciliata, dove senso e funzione, simbolo e storia non sono più elementi fra loro opposti.