La ricerca di Massenzio si muove a vari livelli, coordinati tra loro dall’intento di cogliere la dialettica dei rapporti esistente tra il piano delle espressioni culturali (e/o religiose) e il contesto storico-politico di fondo. Da un lato l’Autore mette a fuoco la dinamica storica che ha portato alla formazione del mito e dei movimenti millenaristici; dall’altro egli si propone di interpretare "dall’interno" il significato specifico del linguaggio culturale millenaristico, i contenuti simbolici che vi sono proiettati e, soprattutto, le potenzialità che esso dischiude. Tale impostazione problematica implica e impone tutta una serie di operazioni critiche: dal riesame storico-religioso, al confronto con orientamenti antropologici, alla riflessione su taluni aspetti della valutazione marxiana della religione, all’elaborazione di una prospettiva di giudizio in merito alle attuali insorgenze millenaristiche nel nostro mondo. Il significato più generale del libro sta nello sforzo di superare il caso circoscritto e la pura dimensione etnografica, al fine di stimolare un dibattito culturale di largo respiro.