Esiste una contraddizione che le donne avvertono nei confronti dell´eredità
culturale: un rapporto che sembra lacerato tra la riconoscenza da una parte
e la voglia di tradimento dall´altra, tra la dipendenza e l´indipendenza dal
passato. Come rapportarsi con la tradizione e con i libri che la raccontano,
tutti pieni di imprese e opere di uomini, senza rompere con le genealogie femminili,
senza tradire le nostre madri che in quella tradizione non sono inscritte? Le
donne sono presenti nella storia, ma senza continuità visibile. Questa constatazione
ha fatto nascere l´idea che esista una storicità originale delle donne, non
confinate nella cronologia e nella visibilità dei fatti codificati. E da questa
idea, questo libro. Approfittiamo dell´assenza è una formula che riprende e
modifica il famoso invito di Carla Lonzi: «La differenza della donna sono millenni
di assenza dalla storia. Approfittiamo della differenza».
Introduzione
di Luisa Muraro
C'era una drammatica contraddizione all'origine di questo libro - il settimo
della serie dei libri di Diotima, tutti, tranne il primo, basati sul "grande
seminario" che si tiene una volta all'anno presso l'Università di Verona. Due
sono i seminari da cui proviene quest'ultimo, il seminario del 1999, intitolato
Un testo e i suoi doni, e quello del 2000, Tradire il passato:
la contraddizione è trasparente nei titoli stessi, che parlano di un rapporto
con l'eredità culturale che sembra lacerato tra la riconoscenza, da una parte,
e la voglia di tradimento, dall'altra.
continua ....